vigentina: MISSIONE COMPIUTA

SEQUEL DEL POST post 214, il bibliotecario che per comodita’, perche’ gli utenti uscissero in orario, aveva l’abitudine di mettere l’orologio avanti. Sono tornato dopo mesi nella biblioteca e l’orologio era ancora avanti di 5 minuti (immagini sotto, c’e’ un minuto di differenza perche’ non ho scattato le foto nello stesso momento).
Pero’, memore dell’ultima volta quando il bibliotecario inviperito aveva preso a calci (un calcio) l’alimentatore del mio portatile, non ho protestato. Il bibliotecario pero’ si e’ accorto che facevo foto all’orologio e mi girava attorno tra il dubbioso e l’arrabbiato. Quel giorno e’ finita li’.
Quando poi sono tornato dopo una settimana non c’erano piu’ i 5 minuti di anticipo e l’orologio era in orario. MISSIONE COMPIUTA.
Almeno fino a quando il bibliotecario sapra’ di essere controllato….

l’orologio della biblioteca vigentina, Milano

foto scattata al pc nello stessso momento (1 minuto di scarto tra le foto)

sono in debito verso la societa’, avendo compiuto un lavoro e non avendo ricevuto paga

poi facciamo tutto un conto

 post 372 

il servizio e' gratis. O no?

Il gratis in natura non esiste. Ogni qualvolta una persona o un ente, un’azienda da’ qualcosa riceve qualcos’altro in cambio. I gratis che ci sono al giorno d’oggi sono di solito o frutto di illeciti (vedi ONLUS) oppure una visione parziale del contratto (figura sotto, post 129)

(vedi anche la terna bibliotecario-tasse-utente)

sotto: due esempi di finti contratti gratis, una biblioteca ed il servizio Alice Mail

Regolamento del servizio Internet della Biblioteca di
1. Obiettivi del servizio
1.1 Il Sistema bibliotecario trentino riconosce l’utilità dell’informazione elettronica per il soddisfacimento delle esigenze informative ed educative della comunità.
1.2 La Biblioteca di __________ , in virtù della propria adesione al progetto provinciale “Internet in biblioteca”, offre  gratuitamente  ai propri utenti l’accesso a Internet come ulteriore strumento di informazione rispetto alle fonti tradizionali.
1.3 Internet è una risorsa che in biblioteca deve essere utilizzata in coerenza con le funzioni e gli obiettivi fondamentali della stessa, così come determinati dal Regolamento di biblioteca: Internet in biblioteca è da intendersi, dunque, prioritariamente come fonte di informazione per finalità di ricerca, studio e documentazione.
2. Qualità dell’informazione
2.1 La responsabilità delle informazioni presenti in Internet è propria di ogni singolo produttore: spetta all’u…
Alice Mail
Egli sarà pertanto responsabile di qualsiasi danno arrecato a Telecom Italia e/o a terzi in dipendenza della mancata 
osservanza di quanto sopra con impegno a manlevare Telecom Italia da qualsiasi pretesa di terzi. 
Telecom Italia avrà la facoltà di sospendere, senza alcun obbligo di preavviso, l’erogazione del Servizio in caso di 
violazione dei suddetti obblighi e/o divieti.
4.3. Il Servizio accessibile da portale web è offerto in  modalità gratuita, laddove non espressamente indicato, al 
Cliente che conclude il presente Contratto. 
Sono esclusi gli eventuali costi di connettività ad internet da linea commutata, attraverso accesso a larga banda o da 
telefono radiomobile secondo il profilo tariffario sottoscritto dal Cliente.
Ulteriori costi per la fruizione di servizi  eventualmente attivati  successivamente alla registrazione del Servizio saranno 
riportati nei siti  www.telecomitalia.it e www.tim.it.
4.4. Il Cliente prende inoltre atto ed accetta espressamen..
http://mail.alice.it/popup/AliceMail.pdf

ed ecco invece come dovrebbe essere. In questa maniera si evita anche la falsa predisposizione mentale di questi utenti che sono portati a non chiedere mai nessun diritto pensando che sia gratis

Regolamento del servizio Internet della Biblioteca di
1. Obiettivi del servizio
1.1 Il Sistema bibliotecario trentino riconosce l’utilità dell’informazione elettronica per il soddisfacimento delle esigenze informative ed educative della comunità.
1.2 La Biblioteca di __________ , in virtù della propria adesione al progetto provinciale “Internet in biblioteca”, offre  al costo di 3 euro l’ora (prelevati dal fondo tasse)  ai propri utenti l’accesso a Internet come ulteriore strumento di informazione rispetto alle fonti tradizionali.
1.3 Internet è una risorsa che in biblioteca deve essere utilizzata in coerenza con le funzioni e gli obiettivi fondamentali della stessa, così come determinati dal Regolamento di biblioteca: Internet in biblioteca è da intendersi, dunque, prioritariamente come fonte di informazione per finalità di ricerca, studio e documentazione.
2. Qualità dell’informazione
2.1 La responsabilità delle informazioni presenti in Internet è propria di ogni singolo produttore: spetta all’u…
Alice Mail
Egli sarà pertanto responsabile di qualsiasi danno arrecato a Telecom Italia e/o a terzi in dipendenza della mancata 
osservanza di quanto sopra con impegno a manlevare Telecom Italia da qualsiasi pretesa di terzi. 
Telecom Italia avrà la facoltà di sospendere, senza alcun obbligo di preavviso, l’erogazione del Servizio in caso di 
violazione dei suddetti obblighi e/o divieti.
4.3. Il Servizio accessibile da portale web è offerto  al costo di 0,05 centesimi di euro per email (pagato da terzi) , laddove non espressamente indicato, al 
Cliente che conclude il presente Contratto. 
Sono esclusi gli eventuali costi di connettività ad internet da linea commutata, attraverso accesso a larga banda o da 
telefono radiomobile secondo il profilo tariffario sottoscritto dal Cliente.
Ulteriori costi per la fruizione di servizi  eventualmente attivati  successivamente alla registrazione del Servizio saranno 
riportati nei siti  www.telecomitalia.it e www.tim.it.
4.4. Il Cliente prende inoltre atto ed accetta espressamen..

discussione (http://www.maestroalberto.it/2011/09/29/pronunciator-il-piu-grande-corso-al-mondo-per-imparare-le-lingue-online-gratis/comment-page-1/#comment-256255)

Pronunciator viene pubblicizzato come il più grande servizio al mondo perimparare le lingue online gratis.
Di sicuro è uno dei migliori tra i tanti che conosco. Basti dire che supporta 60 lingue e pubblica 3 milioni di lezioni gratuite al 100%. Si comincia scegliendo la lingua madre parlata e quella che vogliamo apprendere. A questo punto potremmo scegliere vari livelli di apprendimento contraddistinti da argomenti grammatico-lessicali specifici, ad ognuno dei quali corrisponde una serie di lezioni. Si può pertanto seguire un intero corso di lingue per..

16 Risposte a “Pronunciator: il più grande corso al mondo per imparare le lingue online gratis”
francesco barnaba dice:
Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 07:40

ma quale gratuito al 100 per cento ci sono i banner pubblicitari pagato da terze fonti forse Non diamo informazioni errate ai lettori che poi ci credono veramente che e’ gratis

lella dice:
Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 07:55

francesco barnaba ma sei fuori? Per usare il servizio gli utenti non devono pagare una mazza. I banner mica li paghi tu o gli utenti! e poi li clicchi solo se ti interessa l’annuncio. Prima di lasciare commenti senza sapere quello che si sta dicendo è meglio evitare.

francesco barnaba dice:
Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 08:06

non pagano gli utenti ma i banner? E cosa cambia? di certo non e’ gratis Fanno credere che e’ gratis, per non pagare le tasse Ma gratis vuol dire non ricevere nessun compenso, e non e’ proprio quello il caso di questi falsi benefattori

lella dice:
Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 08:15

Si ma maestroalberto quando dice che è gratis intende dire che l’utente per usare il servizio non deve pagare niente…ci arrivi? Oppure hai pagato per usare il servizio??

francesco barnaba dice:
Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 08:22

e mente anche maestroalberto in maniera sciocca, perche’ almeno i gestori di quel sito mentono guadagnandoci Fanno creder che e’ gratis perche’ appena avanzi una richiesta subito hanno la risposta pronta “E’ gratis, non puoi pretendere” Gratis un paio di …

lella dice:
Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 08:34

Ci rinuncio..sei più astuto di un lombrico moribondo..Si vede già dal tuo sito che non capisci una mazza di blog, internet, banner e compagnia bella. E comunque ti saluto non ho tempo da perdere con te..pensiero e ragionevolezza molto limitata con aggiunta di paraocchi..divertiti ciao ciao

francesco barnaba dice:
Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle 15:22

scappa scappa la prossima volta accendi il neurone prima di scrivere cavolate

marco dice:
Pubblicato sabato 1 ottobre 2011 alle 00:19

..TROLL

maurr dice:
Pubblicato sabato 1 ottobre 2011 alle 12:13

Barnaba,se tu mi trovi una persona che regala ( a parte le associazioni religiose e umanitarie che comunque chiedono un sotegno monetario)
un servizio funziionante e ben fatto come quello descritto da Maestro Alberto,fammelo sapere.Poi,comunque oltre al capcha per sapere se uno e’ una persona o un computer occorrerebbe inventare anche se e’ un troll o no..
la peggior infestazione informatica dopo i virus…

francesco barnaba dice:
Pubblicato sabato 1 ottobre 2011 alle 13:45

invece per per sapere se uno e’ ottuso non serve un capcha o simili, basta vedere le risposte senza senso a questo commento Io dico una cosa e loro ne dicono un’altra Io dco che questi mentono dicendo che e’ gratis quando non lo e’, e questi se ne vengono fuori con tutt’altro, con discorsi sulla necessita’ di pagare di cui io non ho neanche parlato Ma almeno tacete se non siete capaci

maurr dice:
Pubblicato sabato 1 ottobre 2011 alle 14:17

Barnaba,hai ragione.Se ti e’ possibile nel tuo blog ( che ho messo nel segnalibri) quando hai tempo e voglia puoi scrivere di alcuni servizi veramente gratuiti al 100 % ? Grazie

Alberto dice:
Pubblicato domenica 2 ottobre 2011 alle 09:54

mettiamoci d’accordo sul concetto di gratuità in internet e su quello di pubblicità secondo alcuni se un sito contiene pubblicità non è gratuito se ragioniamo così il 99% dei siti web non è gratuito io penso invece che non sono gratis solo quei siti che ti fanno pagare un abbonamento altrimenti, con questa logica facebook, gmail e compagnia cantante non sarebbero gratuiti mediaset, che non ti fa pagare un abbonamento come la rai, ti ammazza dalla pubblicità, la rai ti fa pagare l’abbonamento e contiene pubblicità insomma mettiamoci d’accordo, pensate che internet possa funzionare senza pubblicità e che la gente lavori del tutto gratuitamente per allestire un progetto? mi sembra oggettivamente improponibile

lella dice:
Pubblicato domenica 2 ottobre 2011 alle 13:17

Troll o Grull..credo più Grullo che Troll

francesco barnaba dice:
Pubblicato domenica 2 ottobre 2011 alle 13:20

io penso piu’ che altro, rispondendo anche a maurr, che in natura non c’e’ niente di gratis per cui ogni volta che si da’ qualcosa si riceve automaticamente o meno un qualcos’altro
Quello che invece sarebbe da cambiare sarebbe la dicitura gratis, che induce all’errore
Gmail non e’ gratis, allora perche’ sul contratto non c’e’ la scritta 0,05 centesimi ad email? (anche se questi soldi se li fa dare dai banner etc. e non da noi?)

Alberto dice:
Pubblicato domenica 2 ottobre 2011 alle 13:28

Non confondiamo, Gmail è gratis perché non sei tu che cliccando sul banner paghi, ma l’azienda che compra la pubblicità da Google, l’utente è come un telespettatore che “è costretto” a subire la pubblicità per avere un servizio gratuito

francesco barnaba dice:
Pubblicato domenica 2 ottobre 2011 alle 18:40

“Non confondiamo, Gmail è gratis ” e’ una frase scorretta perche’ relativa al rapporto ad una porzione di rapporto, due attori su tre (gmail ed utenza)
Se prendiamo tutti e tre (o piu’) gli attori, compreso quindi chi paga per inserire i banner, si ha la frase corretta “Gmail e’ a pagamento”
Da dove arrivino questi soldi poi non ha importanza in questa discussione
L’importante eì che arrivino
Ciao lella sei tornata ma sei sempre cosi’ acidula e livorosa

                                                   post 328 

prima realizzazione artigianale di tavoli onoff

prima realizzazione artigianale di tavoli onoff (post 154), per un fidanzato troppo geloso che con la ragazza affianco (le immagini sono relative ad un’altra biblioteca) continuava nervosamente a controllare che non la guardassi troppo, rendendo difficile se non ardua la concentrazione. Alla fine ho optato per un libro messo in maniera da evitare di avere una persona proprio di fronte. Chissa’ perche mai negli uffici della direzione i direttori non hanno mai persone di fronte a se’

                                                                      
                                                                                                      post 317 

Signora, cosa stava facendo al momento della rapina?

Chi decide in che maniera posizionare i monitor lo fa in maniera vergognosa (ultima immagine, biblioteca vigentina), concedendosi il privilegio di avere la privacy sui propri monitor quando invece utenti, clienti, dipendenti sono costretti a mostrare i loro a chiunque si trovi a passare nelle vicinanze. A questa signora invece e’ andata male, perche le e’ capitata una rapina proprio mentre stava per completare il suo solitario  anche se aveva disposto il monitor in maniera che nessuno potesse sbirciare
solitaire

signora, cosa stava facendo al momento della rapina?

 

dal post 208: ecco cosa succede quando un qualcosa legifera anche per il suo antiqualcosa. Questo e’ l’interno di una biblioteca milanese, con due tipi di monitor: quelli che permettono la visualizzazione agli altri e quelli che sono visibili solo al proprietario ( Milano, biblioteca vigentina).  Inutile dire che (la disposizione e’ decisa dai bibliotecari) i monitor visibili a tutti sono degli utenti e quelli non visibili dei bibliotecari

                                                            post 282 

a carte in biblioteca

da una mia foto in una biblioteca di Milano, un esempio di quello che
si vede del monitor degli altri utenti (il signore e’ un utente reale e sta
giocando a carte)

e questo e’ invece quello che si dovrebbe vedere, in base alla
legge sulla privacy

                                                                         post 253