come guadagnare con una onlus: la differenza di potenziale monetario

come guadagnare con una onlus: le differenza monetarie

Per spiegare il significato di tensione usiamo un semplice esempio: due serbatoi di acqua sono collegati con un tubo. Se il livello A nel primo serbatoio è identico al livello B del secondo, non si ottiene alcun movimento, mentre una differente altezza (in figura) provoca il passaggio di acqua dal serbatoio col livello più alto a quello col livello più basso. Quindi per ottenere il movimento si ha bisogno di una differenza di altezza.
http://www.dacrema.com/Informatica/tensio_corrente.htm

La differenza di potenziale è la causa che provoca il movimento delle cariche all’interno di un elemento conduttore. Quindi esiste una relazione diretta di causa (differenza di potenziale) ed effetto (corrente elettrica). Le cariche positive convenzionali fluiscono dal potenziale più (+) elevato al potenziale meno (-) elevato. Esempi di generatori di differenze di potenziale elettrico sono: la pila, la batteria, la dinamo.
http://www.salvorosta.it/low/sk.php?TP=1&TI=Richiami%20di%20Elettrologia&MH=Mhor0&MV=Msreti3&FR=&CP=sistreti/legge-ohm-3.php

La pila e serbatoi d’acqua, due esempi di come una differenza di potenziale generi un movimento.

Alla stessa maniera se si mettono in contatto differenti ricchezze, come un paese benestante ed uno del terzo mondo, oppure un povero ed un ricco, si ha un movimento di denaro dal più ricco al più povero. Per cui se volete guadagnare con una ONLUS vi basterà mettere in contatto due differenze monetarie, facendovi per esempio portavoce delle necessità dei senza tetto (anche se non lo siete, ma questo a voi non importa) e parlate ai ricchi delle miserie della povertà. Non dovrete fare altro: vi verrà riconosciuta subita una cifra, consistente o meno a seconda della vostra abilità e delle vostre ambizioni, che dovrete portare ai senza tetto.

Da quella cifra dovrete ricavare il vostro guadagno, mentendo, perché avrete dichiarato di agire non per tornaconto personale ma per esclusivo amore per il prossimo, ma non preoccupatevene più di tanto perché nessuno controlla la corrispondenza tra quanto incassate e quanto girate poi ai senzatetto, al massimo fate intendere che le cifre che vi siete trattenuti sono necessarie per potere gestire l’invio dei soldi ai poveri, oppure usate la classica scusa sempre valida “lavoro è giusto che io venga pagato”

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un paese ricco, gli USA ed un paese povero in Africa: mettendo in contatto queste due realtà si ha in maniera automatica un passaggio di denaro dalla parte più ricca a quella più povera

 post 699

software pubblico e software free: la vendita

differenza tra software free e software pubblico: se è possibile vendere il software free, in nessuna maniera è possibile vendere o ricavare profitto dal software pubblico

SOFTWARE FREE SOFTWARE PUBBLICO
è possibile vendere il software non è possibile vendere il software
vendita soft (1)
http://shop.canonical.com/product
vendita soft (2)
http://www.laseroffice.it/Acquista.php

 

Vendere Software Libero
Molta gente crede che lo spirito del progetto GNU sia che non si debba far pagare per distribuire copie del software, o che si debba far pagare il meno possibile, giusto il minimo per coprire le spese. Questo è un fraintendimento.
In realtà noi incoraggiamo chi ridistribuisce il software libero a far pagare quanto vuole o può. Se vi sembra sorprendente, per favore continuate a leggere.

https://www.gnu.org/philosophy/selling.it.html

post 697

discussione sul software pubblico

Proposta riguardante il software e relative licenze d’uso, circa una mancanza ormai sempre piu’ penalizzante per l’utente: quella della pubblica amministrazione. Perchè le software house al giorno d’oggi sono tutte in mano ai privati, quando invece i servizi offerti sono vere e proprie pubbliche utilità, come i sistemi operativi per pc, i browser per navigare, editori di testo, programmi di lavoro per scuole eccetera. Il danno per il cittadino è grande, venendo a mancare quelle peculiarità tipiche del servizio pubblico che un privato non può offrire, come la trasparenza nella gestione, il non lucro sull’attività svolta, la possibilità di accedere a fondi governativi che permetterebbe una qualità che i software free, che vivono di donazioni, non hanno. Per questi motivi si chiede alla pubblica amministrazione di questa città (in collaborazione con le amministrazioni di altre città) di destinare dei fondi a questo scopo, per sviluppare per esempio un sistema operativo pubblico che prenda il posto di quelli attuali, che non sono vantaggiosi: da un lato Microsoft, che pur presentando un prodotto valido, risulta troppo esoso; dall’altro Linux che al contrario è gratuito ma ha un basso livello qualitativo. Il tutto nell’ottica di offrire un servizio alla cittadinanza, dando un’alternativa alla logica del profitto adesso imperante in questo settore di (ormai) vitale importanza della nostra vita quotidiana


http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2014/11/software-pubblico.html

post 696

software pubblico e software privato

le categorie del software, al giorno d’oggi (http://it.wikipedia.org/wiki/Licenza_%28informatica%29). Ne manca una, quella del software pubblico

 

La distinzione tra software pubblico e privato è fatta guardando a chi gestisce ed elabora (e a chi finanzia i costi ed incassa i ricavi) il software, se un pubblico amministratore oppure un privato. La casella di destra è vuota perché al giorno d’oggi il settore pubblico non ha avviato nessuna iniziativa a riguardo. La mancanza è dovuta anche per la finta gestione pubblica delle licenze Open Source e degli enti senza scopo di lucro, per cui tante realtà come Firefox, Wikipedia eccetera danno la percezione di essere una “cosa” pubblica e senza lucro quando in realtà si tratta di enti privati e a scopo di lucro a tutti gli effetti

post 695