software pubblico e software free: la vendita

differenza tra software free e software pubblico: se è possibile vendere il software free, in nessuna maniera è possibile vendere o ricavare profitto dal software pubblico

SOFTWARE FREE SOFTWARE PUBBLICO
è possibile vendere il software non è possibile vendere il software
vendita soft (1)
http://shop.canonical.com/product
vendita soft (2)
http://www.laseroffice.it/Acquista.php

 

Vendere Software Libero
Molta gente crede che lo spirito del progetto GNU sia che non si debba far pagare per distribuire copie del software, o che si debba far pagare il meno possibile, giusto il minimo per coprire le spese. Questo è un fraintendimento.
In realtà noi incoraggiamo chi ridistribuisce il software libero a far pagare quanto vuole o può. Se vi sembra sorprendente, per favore continuate a leggere.

https://www.gnu.org/philosophy/selling.it.html

post 697

pubblico privato e web

una piazza, luogo pubblico, ed una casa, luogo privato. Se nel mondo reale ci sono sia luoghi pubblici e sia luoghi privati in quello virtuale, il web, il concetto di cosa pubblica è ancora sconosciuto
dietro i profitti del web c’è sempre un privato, a differenza di quanto accade nel mondo reale dove molte volte i profitti vanno a finire nelle casse dello Stato o altro organo pubblico
twitter, i social network in genere sono i corrispettivi delle nostre piazze, luoghi d’incontro. Sul web le piazze sono tutte private. Sotto ecco come sarebbe un social network pubblico
una biblioteca è un servizio offerto dallo Stato. Perchè non offrire anche un servizio come un software di grafica? Sotto Photoshop pubblico e privato
 post 625

onlus: profit o no-profit?

le nuove regole sugli enti misti, formati da due parti appartenenti non ad un solo polo ma a due poli contrapposti: l’ente (se e’ formato da due parti contrapposte ma fa riferimento ad un solo statuto) non deve estendersi su due statuti, se e’ misto PROFIT-NOPROFIT non puo’ fare riferimento ad uno statuto PROFIT o NOPROFIT come avviene oggi

altra rappresentazione dello stesso concetto: all’interno di una categoria non ci puo’ essere una categoria dell’altro polo. No ad elementi PROFIT all’interno di elementi NO-PROFIT
ecco cosa vuol dire far finta di essere NO-PROFIT: in questo video di presentazione di Savethechildren alla voce spese il Direttore parla solo di un “questo 4 per cento serve a pagare il pennarello, a pagare quello che ci serve a farci lavorare” al minuto 0:56 del video e poi poco piu’ avanti un “19 per cento che serve a raccogliere fondi” presentati come indispensabili. Nessun accenno a guadagni personali

le onlus del futuro: i guadagni vanno dichiarati

 post 527 

l’altra faccia della medaglia, questione privacy

l’altra faccia della medaglia, questione privacy sui pc dei locali pubblici (post 146): se da un lato permette un controllo a che non si visitino siti vietati, dall’altro ti fanno passare per uno che visita siti vietati senza che lo sei.
Una ricerca normalissima, una best di canzoni e senza volerlo passi per maniaco sessuale, solo perche’ la pagina web propone una pubblicita’ come quella sotto con una foto un po’ troppo spinta di una ragazza e chi ti guarda il monitor per un attimo pensa subito a quello (appena successo a me in biblioteca)

 post 440  

ONLUS

definizione di Onlus: societa’ mista pubblico-privata, che potendo scegliere prende il meglio del pubblico e del privato, quando non si potrebbe. Esempio pratico, le donazioni: alla richiesta di donazioni le onlus si fanno passare per enti pubblici (altrimenti non prenderebbero molti soldi: chi donerebbe qualcosa a qualcuno per aprirsi un bar?), all’atto di spenderli si fanno passare per enti privati (in maniera di poterne disporre a proprio piacimento senza essere, per esempio, tenuti a rendere conto)

onlus2 (1)

ONLUS, il settore dei voltafaccia. Ente pubblico quando si tratta di chiedere i finanziamenti, ente privato quando si tratta di spenderli

un esempio di ente pubblico e privato a seconda della convenienza, il Banco Informatico (http://www.biteb.org/biteb/index.asp). Sopra l’art 3 dello statuto, e’ chiaramente lo statuto di un ente pubblico e non privato (potrebbe anche essere ente privato, ma solo se chi dona i beni ne e’ anche il proprietario. Se invece i beni vengono ottenuti dalla collettivita’ tramite richieste di donazioni e finanziamenti, allora e’ sempre un ente pubblico).

Se invece provate a chiedere un qualsiasi diritto che i cittadini hanno nei confronti degli enti pubblici, come chiedere di vedere un qualche resoconto dell’attivita’, ecco che il Banco Informatico si trasforma e diventa un ente privato. Se volete provare (io l’ho fatto settimana scorsa) componete lo 02 55300873 (Banco Informatico Tecnologico e Biomedico ONLUS Via Walter Tobagi, 30 20068 – Peschiera Borromeo) e chiedete di vedere una lista di tutti i PC che sono arrivati al Banco: vi risponderanno che loro sono un ente privato e non sono tenuti a mostrare questi dati. Come se un politico vi dicesse: “l’auto blu? E’ perche’ dovrei dirle per cosa l’ho usata? E’ di mia proprieta’”

post 388