class action reverse

Sono trascorsi i 15 giorni dati all’ACU post 163  in data 08 novembre. Non ci sara’ la minacciata denuncia all’ACU, o meglio ci sara’ una class action reverse, cioe’ una denuncia di gruppo alle onlus, per cui la denuncia sara’ inviata quando sara’ completa una lista di almeno 50 onlus o appartenenti a questa categoria, compresi quegli enti che non sono onlus ma che partecipano alla spartizione della torta, come le aziende che aiutano in cambio di pubblicita’ per i propri prodotti o in cambio di appalti, di intrallazzi in genere sulla pelle della povera gente, tenendo presente che esiste pur sempre una percentuale (ormai minima) che lo fa davvero senza pensare al proprio tornaconto economico.

Sotto i 15 giorni dati ad un’altra onlus, la Commissione Visitatori e Visitatrici ONLUS, che si aggiunge nella denuncia alla gia’ citata ACU

Spett.bile Commissione Visitatori e Visitatrici ONLUS, scrivo per una
richiesta di accedere alle cifre di  tutte le entrate e le uscite del
vostro ente, in accordo con le leggi vigenti sugli enti pubblici (con in
piu’ la pubblicazione in una bacheca visibile al pubblico).
 Questo dopo la discordanza di interpretazione di queste leggi avuta
nel colloquio di fine ottobre 2010 con i vostri operatori, secondo i
quali invece la Commissione Visitatori e Visitatrici ONLUS e’ da
intendersi come un ente privato.
Si presuppone quindi  la truffa ai danni della collettivita’, perche’
non si capisce come un ente che chieda donazioni per i fabbisogni delle
fasce piu’ deboli della popolazione (con tanto di coordinate bancarie
ben in vista nella pagina web donazioni)  possa poi dichiararsi ente
privato quando si tratta di spendere questi soldi, con tutte le
incompatibilita’ del caso (un dirigente di un ente privato puo’ prendere
i propri soldi e pagarsi una vacanza ai caraibi, opportunita’ che usata
sui soldi delle donazioni sfocia appunto nella truffa).
 Per non parlare di tutte le limitazioni dei soggetti privati, che
hanno simpatie, antipatie, discriminazioni che non sono invece presenti
nei soggetti pubblici, perche’ se ad un privato e’ permesso non
accettare in casa propria quello che non gli ispira fiducia (che puo’
essere un gay, ma anche un rom, un comunista, una donna, uno straniero
ecc.) lo stesso non si puo’ dire per un soggetto pubblico, che e’ tenuto
a non fare distinzioni.
Chiedo quindi questi dati in via amichevole nel termine massimo di 15
giorni, trascorsi i quali senza avere ricevuto risposta positiva sara’
giocoforza il ricorso alla giustizia ordinaria.
Milano, 02 dic 2010                      Francesco Barnaba
Commissione Visitatori e Visitatrici ONLUS mi ha inviato una lettera del proprio avvocato, che comincia con 
STUDIO AVVOCATO …………………………………………………………..

OP/ Il Milano, 10 dicembre 2010
Egregio Signor FRANCESCO BARNABA

La Commissione Visitatori e Visitatrici mi ha conferito l’incarico..

Il post contenente la lettera e’ in vendita alla pagina http://gradiniemappe.com/?page_id=814  (update novembre 2011: il link corretto, dopo la rimozione dalla pagina dist. automatico e’ questo http://gradiniemappe.blogspot.com/2011/03/onlus-e-tempo-di-tribunale.html)

                                                                                                                    post 188 

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