come guadagnare con una onlus

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lo stipendio post 159
ricchi e soli post 632
la sede post 629 

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telefonata a dipendente ACU piemonte, venerdi 28 ottobre 2010 (http://gradiniemappe.blogspot.com/2010/10/email-ad-unassociazione-consumatori.html)
(http://gradiniemappe.blogspot.com/2011/06/email-allunicef.html)
– buongiorno, vorrei un informazione. Voi siete una onlus, senza lucro, ma lei lavora gratis o ha uno stipendio?
– ma come si permette? chi e’ lei? a che titolo mi fa queste domande? io non sono tenuta a dirglielo
– io sono un cittadino a cui si rivolge la sua associazione, che come ente pubblico e’ tenuto a mostrare questi dati
– la onlus e’ senza lucro, senza profitto ma non noi dipendenti.  A lei cosa interessa?
– perche voi fate una falsa pubblicita’, per potervi pagare gli stipendi quando invece dovreste lavorare gratis, come da statuto
– noi siamo sovvenzionati dalla regione piemonte
– guardi cominci a cercarsi un altro lavoro perche’ come appartenente ad una onlus non le spetta nessun compenso
– va bene lo faro’ buongiono

La ACU e’ una delle tante ONLUS, associazione a falsa finalita’, che gioca sull’ambiguita’ tra lucro e non lucro e sull’ambiguita’  tra azienda e dipendenti

LUCRO-NON LUCRO
immagini sotto: le onlus chiamano il guadagno lucro, una forma spregiativa
(s. m. guadagno, vantaggio economico: ricavare, trarre un lucro; fare qualcosa per lucro, a scopo di lucro; associazione senza fini di lucro | lucro…lucrosoagg. che dà lucro, che è fonte di notevole guadagno: speculazione, professione lucrosa
§ lucrosamente av)
per far credere che il  lucro non va bene e il guadagno invece va bene, quando invece sono tutte e due forme di guadagno

la realta’ e’ quella dell’immagine sopra: il lucro ed il  non lucro sono entrambe forme di guadagno. Quindi anche gli stipendi sono forme di lucro, e di conseguenza le onlus non dovrebbero avere stipendiati all’interno delle loro organizzazioni ne’ altre forme di compenso come rimborsi spesa, consulenze, eccetera

(UTILI E DIPENDENTI È vietata la distribuzione degli utili, ma “nulla toglie che alcuni soci possano percepire un compenso per determinate prestazioni svolte”. Certo, non bisogna farla sporca. Il 4 giugno Massimo Zuccotti, presidente della Croce San Carlo, un’associazione di pubblica assistenza milanese, è stato arrestato dalla Finanza: aveva trasformato la sua onlus in una srl, tentando di vendere le quote dell’associazione a un volontario. Come inquadrare i dipendenti quando sei una onlus? Come volontari, aveva pensato Zuccotti: in questo modo non si pagano i contributi, quindi la retribuzione è in nero. “Firmavamo un foglio in cui si dichiarava di percepire i compensi in qualità di rimborso spese”, hanno raccontato i finti volontari alla procura.)
immagine sopra: il lucro e’ una forma dispregiativa del guadagno, rappresentata graficamente come periferia del guadagno. Periferia si’, pero’ sempre  “guadagno” e non  “non guadagno” come vorrebbero fare credere queste associazioni che mentono sapendo di mentire. La differenza? Se riesci a far credere a donatori e finanziatori che appartieni al rettangolo bianco e non al rettangolo giallo, puoi avere accesso alle agevolazioni (sotto, da wikipedia) (http://it.wikipedia.org/wiki/Organizzazione_non_lucrativa_di_utilit%C3%A0_sociale)

Agevolazioni fiscali [modifica]

La categoria delle ONLUS è destinataria di un regime tributario di favore per quanto riguarda:
le imposte sui redditi;
l’imposta sul valore aggiunto (IVA);
altre imposte indirette.

Con la legge “+ Dai – Versi” si è resa possibile inoltre una maggiore deducibilità delle donazioni effettuate a favore delle organizzazioninonprofit ONLUS e si è così favorita l’attività di raccolta fondi.

AZIENDA-DIPENDENTI
La distinzione lucro-nonlucro va bene a livello concettuale, quando si tratta di parlare degli scopi della propria azienda. A livello legislativo l’inganno invece gioca soprattutto su di un’altra ambiguita’, quella tra azienda e dipendenti per cui l’azienda in se stessa non ha profitti ed e’ in regola. I dipendenti invece vengono fatti passare per “necessari” ed e’ tra loro che si nascondono i piu’ loschi individui, che non esitano ad inventarsi le piu’ assurde finalita’ solidaristiche pur di riuscire a pagare l’affitto

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sequel versione ridotta di le chiavi di ricerca delle truffe onlus post  post 193 

questa e’ la CPE, arrivata a gradiniemappe chiedendo in google come si fa a fare soldi con una onlus. Se quest’anno oltre ad un indirizzo onlus a cui mandare le vostre offerte solidali ne volete anche uno a cui sicuramente non mandare niente, un nome sicuro e’ Cpe utenti, Polesine, Emilia Romagna (anche se non ho capito cosa sia questo Cpe, in ogni modo la persona o gruppo che ha fatto la ricerca “fare soldi con una onlus”).
E ricordate la proporzione: l’80 per cento delle onlus sono come la Cpe, il 20 per cento vere onlus

Se invece siete nella stessa situazione del Cpe, vi riporto un piccolo esempio di come fare soldi con una onlus:

Egregi Signori, siamo una piccola ma attiva azienda di consulenza informatica operante nel territorio 
milanese.
Ad anni alternati selezioniamo un progetto a cui partecipare con un finanziamento equivalente a quello che 
spenderemmo per i regali ai nostri clienti. Da diverso tempo seguiamo il vostro operato con ammirazione e 
vorremmo parteciparvi economicamente con una donazione.  Oltre a ciò, eravamo intenzionati a 
coinvolgervi anche a più lungo termine in quanto spesso, per via del nostro ruolo di supporto alle aziende in 
ambito ICT, ci viene chiesto un suggerimento su come smaltire computer che hanno semplicemente “il 
problema” di aver completato il ciclo di vita aziendale di tre anni. Questi computer spesso sono ancora 
utilizzabili e magari rimangono per anni nelle cantine, solo per pigrizia dei dirigenti o dei contabili che non 
sanno come gestire fiscalmente la cosa senza perderci. Ed è un vero peccato. A tal proposito ci piacerebbe 
avere maggiori informazioni e suggerimenti su come indurre le aziende a contattarvi per donare i propri 
computer dismessi. http://bancoinformatico.4edu.it/DotNetNuke/Portals/0/files/Lettera%20azienda%20Experidia.pdf 

Questa e’ una lettera mandata al Banco Informatico da una azienda sostenitrice, ed e’ uno dei tanti modi di fare soldi con una onlus. “Una piccola ma attiva azienda” sono almeno 1.000-2.000 euro che invece di spendere per i regali ai propri clienti arrivano a voi. Con questi soldi potete fare quello che volete, c’e’ la fiducia piu’ totale per cui dichiarate che li avete usati per una qualsiasi spesa della vostra onlus e poi li versate sul vostro conto corrente

                                                                                                                    post 347 

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Come guadagnare con una ONLUS, l’avvocato.

Uno dei metodi più usati per lucrare da una ONLUS è l’avvocato, una figura professionale che viene proposta a chi ha problemi di natura legale e si rivolge ad uno dei tanti sportelli che si dichiarano GRATIS in vetrina. Solo in vetrina però, è un po’ uno specchietto per allodole perché di gratis ci sono solo i servizi essenziali, poi si viene dirottati verso un avvocato di fiducia (a pagamento) della ONLUS .

In questa maniera si hanno due tipi di guadagno: quello dell’avvocato che percepisce la sua parcella e già qui si va contro le regole della ONLUS di non avere lucro. C’è né poi uno più sommerso, meno evidente a chi guarda questa realtà dal di fuori, la percentuale che di solito questi avvocati riconoscono alle ONLUS per i clienti procacciati in questa maniera, generalmente il 20% della loro parcella se è un avvocato esterno. Altre volte l’avvocato è parte integrante della ONLUS e si rinuncia alla percentuale.

Tutto questo alla faccia dello statuto che recita “ente senza fini di lucro” 
Le ONLUS di questo tipo sono un po’ come quelle software house che propongono una versione base, limitata, e poi delle versioni più complete a pagamento.
Questa è una loro tipica locandina:
“Lo Sportello di consulenza legale è un servizio gratuito con la funzione di dare alle famiglie ed agli operatori le necessarie informazioni e precisazioni, per chiarire dubbi e perplessità in materia di ...”
 Poi una volta dentro scoprite che gratis è solo la consulenza, se volete l’avvocato lo pagate come in qualsiasi ufficio legale…
 post 614 

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come guadagnare con una ONLUS, la sede: le ONLUS portano dei vantaggi economici espressi in moneta sonante ma anche guadagni sotto altre forme, come per esempio l’usufrutto della sede

Voi come ONLUS perseguite scopi di utilità pubblica, non di profitto personale. Per questo motivo la collettività vi riconosce tutta una serie di agevolazioni, come la concessione di una sede per i vostri scopi. Molte volte si paga un affitto a canone ridotto, ma molte volte paga tutto il comune o altro ente governativo, a seconda dei casi. Al limite comunque non pagate mai di tasca vostra, ma con i soldi raccolti da iniziative tese a “finanziare i progetti dell’associazione”

con questa sede potete farci quello che volete (fuori dall’orario di uso dell’associazione), usarla come abitazione, come luogo d’incontro con i vostri amici, come rifugio personale per quando si vuole un pò di tranquillità. L’ideale per chi si impegna in una ONLUS ma non ha una casa propria

se avete bisogno di una stampante per fare un fotocopia per il rinnovo della patente potete usare quella della ONLUS. Sarebbe non per scopi personali, ma nessuno vi controlla. Fate come se fosse casa vostra

adesso siete un imprenditore, agli occhi della gente. Vi vedono uscire dal vostro negozietto e per loro siete alla stregua del panettiere, del barista, del ferramenta. Uno da trattare bene perchè non si sa mai può far comodo qualche volta..

 post 629 

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come guadagnare con una ONLUS, i ricchi e soli. Come prima operazione individuate da una lista che volete persone che abbiano le due caratteristiche fondamentali per una buona riuscita, cioè che siano ricche e senza famiglia. Ricche perchè facilmente intuibile, senza famiglia perchè altrimenti questa vi creerebbe mille ostacoli e problemi. Individuata la preda, convincetela a lasciare tutti i propri averi ai poveri, cioè a voi (alla vostra ONLUS). Una volta ottenuta la donazione, sono soldi vostri, ne fate quello che volete

gruppo anziani

unica accortezza spendete per i poveri almeno il 20% di quanto incassate, questo per non dare sentore di quello che fate realmente con i soldi e per mostrare a chi voglia vedere dove siano finiti “Abbiamo fatto questo per i poveri”, senza naturalmente dare mai conto delle cifre totali, del rapporto soldi incassati-spesi nella loro globalità

 post 632 

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