da rifare: Il principio di autodeterminazione dei popoli

Il domani che verra’. Un principio da rifare, quello sull’ autodeterminazione dei popoli, basato sui diritti di un popolo intesi come nell’immagine sotto.

da Wikipedia: “Il principio di autodeterminazione fu solennemente enunciato da Woodrow Wilson in occasione del Trattato di Versailles (1919) e avrebbe dovuto fungere da linea guida per il tracciamento dei nuovi confini, ma in realtà fu applicato in modo discontinuo e arbitrario..”

non funziono’ perche’ non teneva conto della natura duale di ogni popolo, che risulta per natura sempre diviso in due, come nella immagine sotto. Per cui non si puo’ tenere conto della volonta’ di un popolo perche’ e’ sempre parziale ed esclude sistematicamente la volonta’ dell’altra meta’ del popolo stesso.

sotto
Autodeterminazione dei popoli
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l’indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico. Tale principio costituisce una norma di diritto internazionale generale cioè una norma che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati. Inoltre questo principio rappresenta anche una norma di jus cogens, cioè diritto inderogabile (Significa che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale). Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione ratificato da leggi interne, per esempio la L.n.881/1977, esso vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975).

http://it.wikipedia.org/wiki/Autodeterminazione_dei_popoli

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La prima applicazione pratica: il Primo dopoguerra

Il principio di autodeterminazione fu solennemente enunciato da Woodrow Wilson in occasione del Trattato di Versailles (1919) e avrebbe dovuto fungere da linea guida per il tracciamento dei nuovi confini, ma in realtà fu applicato in modo discontinuo e arbitrario, fattore che avrebbe contribuito non poco alla graduale destabilizzazione e al definitivo sovvertimento dell’ordine di Versailles.

In particolare il principio trovò applicazione in occasione della determinazione dei nuovi confini delle potenze della Triplice Alleanza uscite sconfitte dalla prima guerra mondiale. Vennero così indetti dei plebisciti in Alta Slesia, Prussia Orientale, nello Schleswig, nella regione di EupenMalmedy, nella Carinzia meridionale e a Sopron, con esiti spesso contestati e fonte di successive tensioni internazionali. Altri territori, come quasi tutta la Posnania e la Prussia Occidentale, il territorio di Memel e l’Alsazia-Lorena furono invece staccati dalla Germania senza interpellare le rispettive popolazioni, spesso maggioritariamente di lingua tedesca

Thomas Woodrow Wilson

Il Trattato di Versailles, anche detto Patto di Versailles, è uno dei trattati di pace che pose ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. Fu stipulato nell’ambito della Conferenza di Pace di Parigi del 1919-1920 e firmato da 44 Stati il 28 giugno 1919 aVersailles, in Francia, nella Galleria degli Specchi del Palazzo di Versailles. È suddiviso in 16 parti e composto da 440 articoli.

Il Trattato di Versailles sancì la nascita della Società delle Nazioni, uno dei Quattordici Punti del Presidente degli Stati Uniti Thomas Woodrow Wilson. La Società delle Nazioni era un’organizzazione intergovernativa con lo scopo di arbitrare i conflitti tra le nazioni prima che si arrivasse alla guerra. Il suo statuto, la Convenzione della Società delle Nazioni, occupava i primi 26 articoli del Trattato di Versailles.
http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Versailles_(1919)

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