la festa della secessione e dell'unita'

Prove di futuro al laboratorio Italia. Il 17 marzo c’e’ la  festa nazionale dei 150 anni dell’Unità d’Italia ed il 29 maggio la festa della secessione

(sotto da repubblica)

Feste e buoi dei paesi tuoi. Finirà proprio così, ciascuno con la sua festa, le sue ghirlande e i suoi colori. La Lega, che sente sulla propria pelle il dolore insopportabile di destinare il prossimo 17 marzo a festa dell’unità d’Italia, e vive il dramma, la disperazione di vedere i padani a braccia incrociate quando la crisi economica suggerirebbe invece di “lavurà” tantissimo, ha appena ottenuto dal consiglio regionale lombardo di festeggiare lo statuto della Regione e innalzare la bandiera il 29 maggio. E’ il giorno della battaglia di Legnano “dunque la festa del Carroccio che per noi è una data importante”, ha spiegato Stefano Galli, capogruppo al consiglio regionale
Nella funzione propria di partito-Stato la Lega sovrappone il suo vessillo a quello delle istituzioni e riduce la bandiera, in questo caso della Regione Lombardia, a stemma di partito, conducendo lo Stato dentro di sè. Festeggiare l’Italia una volta ogni cinquant’anni è una disgrazia. Mentre ricordare il Carroccio nella terra natìa, innalzare la bandiera che, secondo le ultime notizie, avrà anche la croce di San Giorgio, chiudendo ogni anno per un giorno fabbriche, scuole e uffici è atto sentito e conseguente al principio – supponiamo – che chi comanda impone i suoi eroi.
immagini sotto, confronto fra l’Italia e i suoi dubbi di secessione e la ex Yugoslavia, paese dove la secessione e’ ormai cosa fatta

sotto, in riferimento alla ex-Yugoslavia,

la scritta 20 febbraio 2011 rappresenta la organizzazione politico-territoriale di quei paesi in un determinato momento, con le due opzioni (principali) Yugoslavia unita e Yugoslavia divisa

nelle immagini sotto invece il futuro, dopo la risoluzione del dualismo onda-particella, e dopo la unificazione della forza di gravita’ con le altre, quando si confermera’ che i due sistemi possono coesistere senza bisogno di scegliere uno o l’altro. Perche’ entrambi hanno i loro vantaggi, con l’inghippo che il paese unito (o diviso) non e’ la miglior scelta per sempre, ma in alcuni casi e’ meglio avere il paese unito, in altri casi e’ meglio avere il paese diviso. Da queste premesse Italia all’avanguardia con le due feste insieme, quella della secessione e quella dell’unita’, che prese assieme fanno felici il 100% della popolazione italiana

secessione o unita’? Un problema del passato, in futuro sara’ possibile in uno stesso momento avere un paese unito e diviso
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