la scatola proibita

La scatola proibita, un vecchio monopolio da ww.top7.it
Le parti in causa sono due, ma una sola ha accesso alla scatola (a scrivere sulla scatola, il percorso  in verde nella prima immagine) che poi viene messa in vendita: di qui la negazione sistematica di qualsiasi accenno a difetti del prodotto, inducendo molte volte il cliente all’acquisto di prodotti che in realta’ non vuole (o non a quel prezzo).
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Un esempio pratico (simile a quello telecom delle immagini), uno dei tanti, che mi e’ successo personalmente un po’ di tempo fa: ho acquistato un alimentatore universale, marca Trust, per notebook, che ogni tre mesi si fonde. Il problema è che quando l’ho portato in assistenza, dove pure il commesso a fronte dello scontrino me l’ha cambiato due volte (adesso sono alla terza, ma questa volta non riesco a trovare lo scontrino) m’ha chiesto di che marca fosse, perche’ se era della Trust me lo cambiavano subito senza fare altre verifiche, segno che questo alimentatore presentava qualche difetto per cui era molto frequente la sua rottura. Perchè all’atto dell’acquisto questo difetto non viene fatto presente? Un’altra arretratezza di un monopolio. Nella seconda immagine cosa succederebbe se il cliente (un’associazione di clienti) potesse accedere  (scrivere) alla scatola: potrebbe inserire un messaggio dove si avvisa che piu’ di tre mesi questo prodotto non dura, dando la possibilita’ per esempio al cliente di potere avere informazioni riguardo al difetto, scegliere un altra marca ecc.
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