la truffa delle onlus: la divisione tra beneficiari, donatori ed approfittatori

la truffa delle onlus: la divisione tra beneficiari e donatori non e’ piu’ sufficiente per la presenza dei voltafaccia, persone che appartengono un momento alla categoria dei donatori e in un altro momento alla categoria dei beneficiari

dal sito  http://www.biteb.org/biteb/index.asp?idPagina=23

un povero, appartenente alla categoria dei beneficiari (non ha un nome, chissa’ per quale motivo. Forse perche’ i poveri non hanno ancora un capo ed una organizzazione), un ricco (Moratti presidente dell’Inter) che appartiene a quella dei donatori e un incerto, Stefano Sala (presidente Banco Informatico): a quale categoria appartiene? Se le prime due persone non cambiano mai ruolo, Stefano Sala invece, come tanti suoi colleghi, balla: ai beneficiari si presenta come donatore, ai donatori si presenta come beneficiario.

faccia 1: donatore: Sala si prende meriti che non ha, spacciandosi per buon samaritano

faccia 2: beneficiario Sala ed i suoi collaboratori sono stipendiati, godono di rimborsi spese eccetera: si possono benissimo definire beneficiari

Ha aiutato 1300 organizzazioni non profit donando oltre 13.000 tra computer e stampanti.Un risultato ottenuto grazie all’impegno quotidiano di tanti volontari, supportati da una piccola squadra di collaboratori che dedicano la propria professionalità ad una causa solidale.
I volontari sono informatici in pensione, universi..

C’e’ bisogno, per potere categorizzare questi voltafaccia, di una nuova classe, la categoria degli approfittatori (nella sua forma spregiativa; in una forma corretta sarebbe la categoria degli intermediari) il cui compito non e’ ne’ donare ne ricevere ma fare da tramite, da corriere: prendere i beni dai donatori e portarli ai beneficiari. Approfittatori perche’ dichiarano di agire per carita’ ma pensano solo a quello: come ricavare qualcosa dai soldi che girano per  poveri ed emarginati

questo e’ il vero ruolo del banco informatico: trasporto beni dai donatori ai beneficiari. Quindi frasi come

(dal loro sito: necessariamente degli esperti di informatica, ma degli amici con cui questa esperienza di totalità io avevo fatto. Da lì il Banco ha avuto una salto di qualità. Noi oggi ci raduniamo tutti i mesi, sempre come attività caritativa, per condurre questa attività e da lì si escono sempre, con un respiro più grande, idee, suggerimenti, possibilità di sviluppo che hanno smascherato che io potessi fare quest’opera da solo. Ultimo punto. Quello che è interessante, è che dopo quattro anni, l’attività è.. http://www.biteb.org/biteb/index.asp?idPagina=58

 “il banco e’ un ente caritativo” sono del tutto fuori luogo, anzi fanno pensare ad una vera e propria truffa

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