la truffa delle onlus: profitto o non profitto

Dalle immagini di Jamie Beck http://fromme-toyou.tumblr.com/tagged/gif/ (fotografie creative con animazione) 
Interessante l’idea di Jamie Beck, fashion photographer di New York, che nel suo Tumblr ha voluto rendere vive alcune fotografie tramite delle gif animate.
Quando parliamo di gif animate, la maggior parte delle persone pensano a tutti quei elementi luccicosi o animazioni fastidiose.
Jamie invece ha creato, partendo dalle sue splendide fotografie, un’esperienza unica animando alcuni particolari e rendendo “viva” la fotografia.
Vediamo le fotografie animate per capire al volo di cosa stiamo parlando!

http://www.juliusdesign.net/jamie-beck-fotografie-creative-con-animazione/

un paragone con l’inganno delle onlus: sono delle foto animate, cioe’ con una parte in movimento ed una parte non in movimento. Chiedendo a qualcuno se queste foto sono animate o meno, le risposte “sono animate” oppure “non lo sono” sono tutte e due scorrette, a prescindere se in buona fede o meno.
E’ proprio quello che succede con le onlus: affermare che sono senza profitto e’ scorretto, in cattiva fede perche’ gli operatori di questi enti sanno benissimo di mentire quando dicono di impegnarsi per il bene del prossimo. La risposta corretta e’ “sia con profitto che senza” ma questo non lo troverete in nessuno statuto o volantino o pagina web..

                                                                                
Chi siamo

Lettera del presidente BITeB, Stefano Sala

Il Banco Informatico, Tecnologico e Biomedico è nato per combattere lo spreco tecnologico e il digital divide, la “fame” insoddisfatta di tecnologia, una nuova forma di povertà del nostro tempo. La Divisione Informatica del BITeB raccoglie personal computer, monitor e stampanti usati, ma ancora funzionanti, per redistribuirli al non profit, in Italia e all’estero.
Il digital divide è molto forte non solo nei Paesi  in via di sviluppo, ma anche nel mondo industrializzato. Tante realtà non profit, anche in Italia, soffrono una carenza tecnologica che limita le loro potenzialità.
E’ un bisogno che non può essere soddisfatto sul mercato per la cronica mancanza di fondi, che opprime soprattutto le piccole associazioni locali.
D’altro canto, migliaia di pc funzionanti vengono dismessi ogni anno dalle aziende, generando grandi quantita’ di rifiuti impegnativi da smaltire. Solo nel 2009, in Italia sono state rottamate oltre 80mila tonnellate di pc, monitor, televisori e telefonini (a cui bisogna aggiungere gli smaltimenti irregolari, a rischio per l’ambiente, che spesso prendono la via del Terzo Mondo).
Ogni giorno il Banco Informatico rinnova l’impegno a risolvere questi due problemi: dall’inizio dell’attività, siamo riusciti a “salvare” oltre dodicimila macchine ancora funzionanti, che altrimenti sarebbero state smaltite come rifiuti. Tutti i pc sono stati riutilizzati da oltre mille organizzazioni, attive nei più diversi campi del sociale: disabilità e disagio, assistenza agli anziani, migranti, cultura, sport e tempo libero, istruzione e formazione, cooperazione allo sviluppo.
Dal 2006 il BITeB è iscritto al registro regionale del volontariato, sezione provinciale di Milano. In quanto associazione di volontariato, è Onlus di diritto.
http://www.bancoinformatico.com/dotnetnuke/tabid/63/default.aspx

 Foto di gruppo in magazzino

sopra la truffa delle onlus: la pagina di presentazione di una onlus, il banco informatico, uguale a tante (tutte) altre: vengono mostrati solo i volontari, tacendo su stipendiati e affini, traendo in inganno il lettore

morale della favola: cosi’ come in natura non esiste niente di simile alla immagine sopra, o si muove tutto o non si muove niente, allo stesso modo le onlus non possono esistere cosi’ come sono concepite: o sono senza profitto o sono con profitto
 E’ arrivato il tempo di prendere una strada o l’altra

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