mappe mentali e circuiti elettronici

Sotto: paragone tra una mappa mentale ed un circuito elettronico. Il circuito elettronico ha le sue regole e leggi ben precise, il cui non rispetto porta inevitabilmente al non funzionamento (sotto: giudizio su di un neofita)
Le mappe mentali sono dei circuiti elettronici ancora grezzi, prendi un topic lo metti su di un altro ramo e non succede niente, la mappa funziona lo stesso. Le leggi che le governano sono ancora da definire (a parte una, la voce piu’ importante al centro) anche se molto simili a quelle dei circuiti elettronici, tanto che queste si potrebbero innestare con pochi cambiamenti
francesco1 Allora sulla scheda c’erano, montati su zoccolo, originariamente un processore e una eprom che vengono sostituiti da un nuovo processore (acquistato già programmato) e una nuova eprom anch’essa acquistata col programma dentro 
La cosa è necessaria perchè i componenti sono obsoleti, per fortuna non è una gran fatica .. ci sono gli zoccoli e chi li vende! Basta pagare. 
Poi viene sostituito il risonatore, cito: 

Occorrerà dotarsi di un saldatore a punta fine e aiutandosi con un cacciavite per fare leva si dovrà quindi estrarre delicatamente il componente che dovrà essere conservato per riutilizzarlo eventualmente con il vecchio processore.
Per questo motivo è preferibile montare il nuovo risuonatore utilizzando un apposito zoccolo.

Un succhia stagno o una trecciola dissaldante era forse meglio. 
Continua il “tutorial” con attaccare la scheda al computer (cosa di una delicatezza estrema), lanciare il programma della Basic Stamp (difficoltà estrema) e far riconoscere la scheda col nuovo processore cliccando sull’icona “Identify” (la ciliegina che da un tocco di professionalità al tutto ed infatti si annovera sotto la voce “collaudo”) 
Azz!! E questo lo chiami tutorial!!!!! 
Credo non vada bene neppure se fosse su come si dissaldano i componenti!! 
Sono strabiliato!! Ma proprio ve le andate a cercare col lanternino le disapprovazioni e i brutti voti. 
D4 

Eddie Io l’Adriano lo approvo e gli do 6, non tanto per il tutorial in se, ma perchè conoscendo i suoi lavori (dal suo sito) mi rendo conto che ha semplicemente condiviso un piccolo tip, di cui poteva fare anche a meno e che comunque ha contribuito ad accrescere la conoscenza di tutti. 
vito37 Non mi è parso ne dal titolo, ne dal testo dell’articolo che si trattasse di un tutorial sulla dissaldatura. 
Trovo davvero di cattivo gusto, oltre che immeritato un commento negativo e ancora di più, una forte disapprovazione, a qualcuno che ha proposto qualcosa di originale, con tutti i dettagli per farla e che non ha copiato, anche se di semplice realizzazione. 
Se tu ne avessi avuto bisogno, avrei voluto esserci per vedere quanto tempo avresti speso in ricerche e prove per risolvere il problema. 

… critiche selvagge… questo è il motivo per cui non ho ancora pubblicato nulla. 

Saluti

francesco1
 Eddie:
Io l’Adriano lo approvo e gli do 6, non tanto per il tutorial in se, ma perchè conoscendo i suoi lavori (dal suo sito) mi rendo conto che ha semplicemente condiviso un piccolo tip, di cui poteva fare anche a meno e che comunque ha contribuito ad accrescere la conoscenza di tutti. 

Quoto…
A 7

il funzionamento è molto semplice i led segnalano la presenza di tensione in uscita da J1 (led1) oppure la presenza dell’ alimentazione esterna connessa (led 2); al posto di un normale interruttore è presente un jumper che permette di selezionare l’ alimentazione di ingresso alla sezione di stabilizzazione nella scheda principale, questa scelta serve per evitare che quando al robot vi fosse connessa anche l’ alimentazione esterna sia impossibile spegnerlo, comunque l’ inconveniente può essere facilmente risolto con due commutatori

In seguito questa scheda è stata ampliata ed è stato aggiunto un rilevamento di carica della batteria

                                                                                                                     post 216 
Posted in circuiti logici, Uncategorized.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *