o fai profit o fai non profit

una campagna d’informazione O bevi o guidi. Applicando lo stesso concetto alle onlus, si potrebbe traslare o fai profit o fai non profit

http://www.beviresponsabile.it/obevioguidi-2/pag.php?catgen=pobevioguidi

 O bevi o guidi - Sedonda edizione

E’ giunta alla seconda edizione la campagna d’informazione sugli effetti del consumo di alcol alla guida “O bevi o guidi”. 
L’iniziativa, realizzata da UNASCA e AssoBirra, rientra nell’ambito del programma pluriennale di prevenzione e sensibilizzazione promosso da AssoBirra, denominato “Guida tu la vita. Bevi responsabile”.
Lancia un messaggio chiaro e netto, “se hai bevuto non devi guidare e sei hai bevuto fai guidare qualcun altro”, sempre e indipendentemente dall’età del guidatore. 
La seconda edizione di “O bevi o guidi” è dedicata non solo ai futuri guidatori, ma al mondo giovanile in generale. Questo perché èentrato in vigore il nuovo Codice della strada, che prevede il divieto di bere prima di mettersi alla guida per i patentati da meno di tre anni, i giovani sotto i 21 anni e i conducenti professionali. 
Si svolge in oltre 3.000 autoscuole italiane aderenti ad UNASCA, la principale Associazione di autoscuole e studi di consulenza automobilistica, dove chi frequenta i corsi per prendere la patente potrà seguire una lezione dedicata ai rischi legati al consumo di alcol in caso di guida e alle regole del nuovo Codice della strada. Ma non solo. Da quest’anno sono coinvolte anche alcune tra le più importanti università italiane, con l’obiettivo di raggiungere i giovani studenti con i messaggi della campagna e informarli sulle novità del nuovo Codice della strada. 

Vuoi i dati completi? Consulta l'opuscolo

ed invece ecco un profit che fa nonprofit
http://www.valeriomelandri.it/2011/07/27/ti-chiamerei-volentieri-valerio-ma-ora-mi-viene-da-chiamarla-prof/comment-page-1/#comment-1890

Ricevo da un mio ex studente, una lettera esilarante e allo stesso tempo esaltante: Non male Riccardo, non male davvero! (Tieni da conto e rileggi questa tua email quando fra qualche mese o qualche anno un donatore che ti sembrava sicuro, ti dirà di no). Ma per il momento, buon lavoro e buone meritate vacanze!
(Ti chiamerei volentieri “Valerio”, ma ora mi viene da chiamarLa “Prof”)
Caro Prof
dopo
10 mesi dal primo contatto
5 revisioni dello stesso progetto
27 mail ricevute
30 mail inviate
22 telefonate
1 nostro viaggio a Roma
1 loro viaggio qui a Mirano
stamattina ho ricevuto la chiamata che aspettavo:
EnelCuore ieri ha deliberato un contributo di 200.000€ per la costruzione dei gruppi appartamento per persone disabili nel “Villaggio Solidale”!
Questo è il frutto di un lavoro di gruppo, dello scambio di esperienze tra colleghi e curiosi durante il master e i festival del fundraising (online e offline!), di qualche mossa “creativa” al limite dell’azzardato ma azzeccata e di un po’ di sana insistenza! E qual è la prima cosa che mi è passata per la testa quando ho ricevuto la notizia? Che questi 200.000€ serviranno non tanto a costruire degli appartamenti ma a dare una casa sicura e protetta a delle persone in difficoltà e a rasserenare i loro cari che non ce la fanno più a badare a loro da soli. Sono proprio felice di condividere con lei questa bella notizia. Quante cose sto imparando e quante ce ne sono da imparare…ma una cosa é sicura: andare a caccia di soldi per una buona causa è un lavoro stupendo!
Grazie, un saluto e …w il fundraising!

3 COMMENTI AL POST.

Riccardo Friede il giorno 27 luglio 2011 ha scritto:
Grazie Valerio (adesso si!), farò tesoro dell’esperienza… buone o cattive che siano, si impara e si cresce sempre! Per come è andata questa possiamo festeggiare, per altre tante energie sono andate via per niente. Nonostante lo sconforto, l’importante é guardare avanti, imparare dagli errori e fare il meglio che si può nel migliore dei modi. Buon lavoro a lei e a presto!
amanda estrada il giorno 27 luglio 2011 ha scritto:
En el mundo lo dificil es facil de conseguir; solo si le ponemos un poco de amor y solidaridad a lo que nos rodea. Las ayudas de algunos haran felices a enteras familias y a muchos jovenes. Es por eso que se debe ser siempre como el prof, que siembra y da un ejemplo de vida.
francesco barnaba il giorno 27 luglio 2011 ha scritto:
E qual è la prima cosa che mi è passata per la testa quando ho ricevuto la notizia? Che finalmente avro’ i miei soldi per pagare l’affitto
nessuna risposta al mio commento. Chi tace acconsente
10 mesi dal primo contatto
5 revisioni dello stesso progetto
27 mail ricevute
30 mail inviate
22 telefonate
1 nostro viaggio a Roma
1 loro viaggio qui a Mirano
qui siamo all’imbroglio piu’ totale, una persona che compie tutta questa fatica per amore del prossimo e senza volere niente in cambio
                                                                                                         post 311 
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34 Comments

  1. Ciao Francesco! Avevo già letto un tuo commento nel blog di Melandri, ora leggo questo post. Ma, purtroppo, non ho capito ancora il senso delle tue considerazioni, che mi suscitano una grande curiosità. Mi illumini? Grazie

  2. o fai profit o fai nonprofit, nel senso che non sono piu’ ammissibili posizioni come la tua che pur appartenendo alla categoria profit vai in giro a destra e a sinistra a nome delle piu’ svariate categorie di svantaggiati per un tuo profitto personale. Quindi non ti spettano i 200.000 euro che sono stati concessi a te ed alla tua onlus, perche’ ottenuti mentendo, facendo credere di agire per il bene del prossimo quando invece l’unico tuo interesse e’ come da commento, pagare l’affitto.
    Che poi sara’ ancora possibile per quelli come te lavorare per le onlus, ma non alle condizioni di oggi. In particolare sarete allineati ai gestori di bar, per esempio, quindi dovrete pagare le tasse come tutti e niente agevolazioni, come computer e software a sbafo o posta a costo ridotto, se ce la fate. Altrimenti cambiate mestiere

  3. Credo di capire da dove parte il tuo fervore: non sai bene da dove arrivano i 200.000€ e a che cosa servono, ma per quello ti invito a leggere con attenzione il sito http://www.villaggiosolidale.it oppure a farmi domande specifiche.
    Posso però dirti che il mio “profitto personale” é di appena 900€/mese (netti) e che non ho MAI ricevuto provvigioni, nè per questo nè per altri risultati, a differenza di chi fa profit veramente, magari vendendo assicurazioni svantaggiose o prodotti finanziari tossici.
    L’affitto, le bollette, le spese di casa, qualche piccolo sfizio me li pago coi 900€ (uniti allo stipendio poco maggiore della mia fidanzata) che é una retribuzione minima per il risultato raggiunto e non proporzionale ad esso, contando poi che quel progetto é una delle altre tante cose da seguire tutti i giorni, lavorando e non per volontariato.
    Il mio mestiere é molto bello, come é bello per chi gestisce un bar gestirlo con passione quando può. Anche se sottopagato (pensa che il mio “capo”, che lavora tipo 10-12 ore al giorno come un matto non può prendere, per regolamento della fondazione, più di 1200€/mese netti!!! Nonostante il valore “di mercato” sia almeno triplo… e a lui va bene così) ti da tante soddisfazioni quotidiane e un clima di fiducia che invece non puoi compare e vendere coi soldi.

  4. Detto questo, dato il servizio che si rende alla comunità arrivando anche e soprattutto dove il settore pubblico NON arriva (venendo così meno ai suoi doveri), il minimo che si possa dare alle onlus é una serie di belle agevolazioni!
    Ti informo per altro che le agevolazioni postali sono ormai sospese da molti mesi. I computer invece dove lavoro io usiamo i nostri personali (comprati con il proprio stipendio) e ne abbiamo recuperati 5 dall’Agenzia delle entrate che ne ha dismessi migliaia (tutti in buonissimo stato: è una maniera curiosa di far girare i soldi, no?). Invece i software vengono offerti da grandi imprese private per tramite di altri enti del terzo settore, per cui al limite ci perde qualcosa il produttore, ma la comunità invece nulla (cosa che normalmente avviene a causa di certi sistemi di regalie da parte degli enti pubblici, più o meno legali).
    Poi, sfortunatamente buoni e cattivi ci sono anche nel non profit, ma parliamo dei singoli casi e delle persone che li generano, fare di tutta l’erba un fascio é piuttosto cretino.
    In ogni caso, grazie di aver risposto: hai messo alla luce alcune delle dicerie e dei luoghi comuni che girano ancora sul mondo non profit, davvero deleteri.
    Significa che c’è ancora tanto da fare: contrastare le stupide sparate e l’immaginario creato dei media; far capire cosa sono, cosa fanno e come funzionano “le onlus”; facilitare una maggior fiducia e cultura rispetto al terzo settore, che tutti i giorni eroga servizi inestimabili per valore e quantità, a vantaggio di tutta la comunità.
    Un saluto!

  5. E dimenticavo: hai ragione, é vero che non mi spettano i 200.000€ concessi alla “mia onlus” (anche se sono solo un dipendete, ed essendo una fondazione di fatto non é di nessuno). Quei 200.000€ sono vincolati alla costruzione di gruppi appartamento per persone disabili adulte coi genitori anziani! Faranno fede le relazioni di avanzamento lavori, le visite in cantiere, la documentazione contabile inviata. Vieni a vedere anche tu Francesco a vedere coi tuoi occhi cosa stiamo combinando, volentieri! Solo le spese di trasferta ti chiedo di sostenerle tu, perché preferiamo di gran lunga risparmiare su questi costi e investire nei servizi alla persona. Ancora un saluto!

  6. Grande Richi! Purtroppo la disinformazione e la non conoscenza di come vanno le cose fanno partire in quinta le persone e fanno tirare loro delle conclusioni completamente senza senso! Prima di gettare fango su onlus (che poi non vuol dire niente: sei una coop? sei una odv? sei una ong? perchè in base a ciò che sei le cose cambiano un bel po’!) e su lavoratori seri, professionali, motivati e sottopagati bisognerebbe sapere quello che fanno queste onlus, per chi lo fanno, il modo in cui questi lavoratori lavorano, la maniera in cui questi soldi vengono raccolti e spesi. Sinceramente mi sento molto offeso dalle parole di uno che, senza informarsi, dice che il terzo settore e noi del terzo settore non paghiamo tasse e servizi, “mangiamo” i soldi dei privati e del pubblico… basta con questa storia del non profit col passamontagna, e ringraziamo che nonostante tutto ci siamo ancora!

  7. approfitto dell’invito di riccardo friede a fare domande specifiche per chiedere un due tre precisazioni:
    a chi appartengono, sono intestati gli appartamenti? che rapporto c’e’ tra chi gestisce i 200.000 euro e chi esegue i lavori? che lavoro fanno i gestori dei 200.000 euro?

  8. Gli appartamenti saranno (i lavori non sono ancora finiti) una proprietà della fondazione.
    La fondazione gestisce i 200.000€. I lavori sono eseguiti da imprese fornitrici dopo lunghi confronti di preventivi e strettissimo controllo contabile durante l’esecuzione lavori.
    L’ente gestore dei 200.000€ é la fondazione nella persona del suo amministratore cioè il mio “capo”, che é il legale rappresentante dell’ente e quello che prende 1200€ di cui sopra.
    Tutto qua. A quali conclusioni vuoi arrivare?
    Ti ripeto, ti invito a venire a vedere coi tuoi occhi, a toccare con mano, a conoscere e comprendere. Segreti non ce ne sono. Ogni bene!

  9. ma mi stai prendendo in giro? il tuo capo e la fondazione sono la stessa cosa, cioe’ lui chiede soldi per gli svantaggiati e poi se li tiene? E’ proprio furbo il tuo capo. Per quanto riguarda le imprese fornitrici chiedevo che rapporto di parentela hanno con il tuo capo: fratelli, cugini, conoscenti o solamente amici?

  10. Proprio quel che dicevo: purtroppo non conosci il mondo non profit e i suoi aspetti legali ed organizzativi, quindi parti da dei pregiudizi e “luoghi comuni” per poi giungere a conclusioni sbagliate o almeno frettolose.
    Il patrimonio della fondazione é del tutto separato da quello dei suoi amministratori (pensa, addirittura da quello del fondatore!), così come accade in qualsiasi fondazione, ed è disponibile solo per i fini fissati nello statuto della fondazione (in questo caso, aiutare le persone con disagio economico, anziani, disabili e minori) e ogni uso diverso é di fatto un atto illegittimo. Sono le basi del codice civile e del diritto privato, dacci un’occhiata. Quindi per cortesia, attento a quando punti il dito e urli, perché nel caso di specie rischi di dire cose ridicole e sbagliate. Per quanto riguarda le imprese fornitrici, non c’erano rapporti di parentela nè di amicizia. Come ti ho già scritto, preventivi alla mano si é scelta sempre la miglior qualità/prezzo.
    Spero che ti basti questo, e se non ti basta, credo che il tuo pregiudizio sia più grande della curiosità e della voglia di capire qual è la realtà: per cui, ti rinnovo ancora una volta l’invito, vieni a vedere: la mia e-mail ce l’hai, il sito del Villaggio Solidale é http://www.villaggiosolidale.it, il mio numero di lavoro é 3929974145. Fatti vivo e vieni a capire.

  11. Detto questo, se vogliamo continuare questa discussione ti chiedo di appurare prima di schernire, perché se vuoi andare a parare sul malaffare sprechi tempo ed energie preziose e diventiamo tutti nervosi per niente.
    Ti dico anche che dal 17 agosto sarò in vacanza in India (e prima che tu mi chieda con che soldi ci vado, sono mesi e mesi e mesi di risparmi e rinunce per racimolare €1500) fino al 3 settembre, per cui se per caso non risponderò ad altri tuoi commenti sai anche che sarò in viaggio e non starò facendo un silenzio complice o un “chi tace acconsente” o cose ti questo genere.
    Spero che tanta disponibilità (forse anche troppa per i toni che stai usando) ti faccia sentire meno preso in giro. Ripeto ancora una volta, vieni a toccare con mano e spazza via i pregiudizi.
    E infine lascia che ti faccia una domanda: da dove ti arriva tanta sfiducia?
    Un saluto e ogni bene!

  12. In effetti dopo aver letto tutta la discussione di cui sopra la domanda che più mi viene in mente è proprio questa: da dove viene tanta sfiducia?

    Che dire…c’è ancora tanto da fare per sfatare questi luoghi comuni sul no profit che spreca o che raccoglie fondi per i privati e non per chi ne ha bisogno! Riccardo non farti venire un fegato grande così che non ne vale la pena…e Francesco, magari informati prima di puntare il dito! Sparare cattiverie senza controllare prima di aprir bocca non è proprio un segno di saggezza…

    Buona estate a tutti!

  13. caro richi, secondo me sai quale sarebbe la soluzione migliore per il caro francesco? una bella querela, poi un bella (e costosa) indagine e analisi per capire che sta proprio facendo la pipì fuori dal water… sto esagerando? sono andato a leggere anche altre diffamazioni che ha scritto su altre associazioni del suo territorio, mi pare incredibile che nonostante la tua (e loro) disponibilità a verificare con i proprio occhi e a toccare con le proprie mani, sto qua si permetta di continuare a scriverti cose del genere, soprattutto quando di mezzo ci sono finanziamenti delle fondazioni, che certo non si fanno prendere per il naso da un ragazzo! almeno belpietro si documenta prima di dare aria alla bocca, sto qua invece è peggio!

  14. Grazie La Nove e Alessandro di contribuire alla discussione! Prima di partire per l’India, volevo dire ancora due cose:
    – Alessandro, non credo granché sulle querele. Bene o male, Francesco ha diritto di dire quel che dice e di cercare le risposte. Così come ha il dovere di parlare da persona informata e quello di evitare le accuse infondate. Gli strumenti per sapere e capire cos’è una “onlus”, qual è il concetto aziendalistico di “profitto” e di cos’è un “volontario” ce li hai tutti a portata di mano (bilbioteche, siti, sportelli comunali e di associazioni di categoria…)… Quindi, Francesco, hai un diritto e due doveri. E’ bene che ognuno si assuma le proprie responsabilità, no?
    – Consiglio poi a Francesco di lasciare perdere un po’ l’esercizio dell’intelligenza logica (che dimostra di avere in grande abbondanza) e di fare un po’ di esperienza sul campo emotivo e praticone del non profit che pullula in ogni dove… non so, in parrocchia, con gli scout, con i telefoni amici, gruppi ambientalisti, scelga lui! Potrà toccare con mano e vivere tutta una serie di “epifanie” che lo aiuteranno a liberarsi da una serie di pregiudizi e a rivalutare con più esperienza e meno teoria tutte le accuse già sparate e quelle in elaborazione (perché ne hai molte altre in serbo, o sbaglio?)
    Col solito invito di venire a trovarmi, un saluto e arrivederci a settembre!

  15. richiesta a http://ormedeiservi.blogspot.com/:
    buongiorno, scrivo a seguito delle incomprensibili dichiarazioni di un vostro collaboratore, Riccardo Friede, che commentando su di un blog (http://gradiniemappe.wordpress.com/2011/07/28/o-fai-profit-o-fai-non-profit/) annunciava di partire per le vacanze salvo poi postare sul suo di blog (http://www.fundraisingkmzero.it/si-parte-via-verso-lindia/) l’intenzione di partire per l’india a seguito della vostra onlus.
    La prima impressione e’ ma cosa fa, approfitta dei soldi di poveri e bisognosi per alleggerire le spese delle vacanze?
    Fiducioso che non e’ cosi’, voglio pero’ approfittare della legge sugli enti pubblici come il vostro per chiedere il resoconto di tutte le spese di questo periodo, perche’ forse certe volte e’ meglio non fidarsi.
    Chiedo quindi in via ufficiosa queste cifre riferite alle spese sostenute a favore di Riccardo Friede per il suo viaggio in india milano, 18 agosto 2011 francesco barnaba

  16. Francesco, sei un “poveretto” (dalle mie parti si dice così) perché nonostante l’invito di Riccardo ad aspettare il suo ritorno continui a “diffamare” lui e il suo operare. Ma si sa, i “codardi hanno riluttanza nei confronti del dovere”. Ad ogni modo, conoscendo personalmente Riccardo e mettendoci le mani sul fuoco (se ne avessi 3 le metterei tutte) che le sue intenzioni sono trasparenti e oneste come lui, ti invito a lasciare perdere questo tuo astio senza senso documentandoti e (magari) trovando qualcosa di più equo e produttivo da fare nella vita. Se ciò non volessi farlo, rispondo anche a nome di Orme dei Servi specificandoti 2 cose: Riccardo non è un collaboratore (che modo meschino da parte tua di insinuare un dubbio su un suo eventuale ritorno economico!) ma un volontario; l’associazione Orme dei Servi non è un ente pubblico, ma privato! In questo modo dimostri proprio di essere completamente al di fuori di ogni tipo di discorso, perché proprio non vuoi informarti su come e per chi si lavora nel terzo settore! Io sono stato 4 volte in Africa a seguito di Organizzazioni non Governative (vatti e vedere che sono) sempre pagando tutto di tasca mia e pagandomi persino il vitto e l’alloggio! Lascia perdere, e (nel caso non ce l’avessi), trovati un lavoro, così che i miei contributi non paghino la disoccupazione di uno che, come te, non ha niente da fare! Infine, ti invito a smettere di “diffamare” Riccardo, almeno fino al suo ritorno

  17. ma credo che in realtà questo barbaba sia solo un provocatore, una sorta di Paolini l’incubo dei tg…per inciso anche io sto per partire alla volta della
    Tanzania con una piccola associazione spesandomi vitto, alloggio, viaggio, vaccini ecc: ho scelto cioè di svolgere un periodo di volontariato nell’unico periodo libero che avevo a disposizione. Trattasi però solo di 1 mese, perchè è chiaro che non si può sopravvivere economicamente lavorando 8 ore al giorno (minimo) e per 365 giorni all’anno da volontario (o meglio lo farò una volta arrivata alla pensione!). il non profit non è ambiguo; lo sono forse alcune realtà, ma non tutto il non profit. Le organizzazioni che operano in questo settore erogano servizi alla comunità in modo TOTALMENTE gratuito perchè credono nel valore della solidarietà e perchè in molti casi sopperiscono alle deficienze dello Stato. Il….

  18. … profitto (prerogativa delle aziende) deriva da un dislivello tra entrate e uscite. tale dislivello non può esistere nel non profit: entrate e uscite si equivalgono. Tutto ciò che entra deve essere reinvestito per i fini, gli scopi e i progetti dell’organizzazione. Qualsiasi organizzazione seria, nel momento in cui tu lo chiedi ti dice chiaramente che percentuale della donazione va al progetto e che percentuale va ai costi di gestione: E si caro Barnaba, perchè anche le non profit hanno le loro spese (se vogliono sopravvivere, e investire al meglio in servizi sempre più efficienti e di aiuto alla comunità). Relativamente a tutti i tuoi precedenti commenti, è chiara la tua scarsa conoscenza degli aspetti legali e organizzativi degli ebnti del terzo settore. Quindi prima informati e poi si discute da persone civili. Anarchico non necessariamente equivale a maleducato e tracotante.

  19. Scusate, ho sbagliato a scrivere il cognome: Chiara Arroi. Albergamo è solo in onore di Alessandro, grazie al quale sono venuta a conoscenza di questo carteggio!

  20. Caro Francesco,
    la tua ignoranza, nel senso proprio del termine, è l’unico male di cui dovresti preoccuparti per porvi quanto prima rimedio.
    Non sai davvero di cosa stai parlando.
    Sara Boschetti

  21. Ciao cari, davvero ammiro il vostro stile, la vostra educazione ed il rispetto per le regole civili nei confronti di quel povero idiota di Barnaba.
    Barnaba è irritante come un foruncolo rettale ma non perchè Riccardo sia incriticabile ma, come sottolineate tutti, per l’ignoranza, la presuntuosa ignoranza e arroganza con cui vengono fatte le insinuazioni, per la rozzezza mentale, per quel semplicismo travestito da Robin Hood de noantri, così triste e ridicolo. Ridicolo ma pericoloso, perchè rimanda allo sfaldamento critico e mentale di tanta parte sociale da questa o dall’altra parte della barricata. Mi creda, Sig. Barnaba, prendersela con Riccardo è davvero la scelta più imbelle che poteva adottare per passare il tempo. Non si affatichi a rispondere: non mi interessa il suo pensiero.

  22. le menzogne di chiara arroi: afferma che prestano la loro opera in modo TOTALMENTE gratuito
    “Le organizzazioni che operano in questo settore erogano servizi alla comunità in modo TOTALMENTE gratuito perchè credono nel valore della solidarietà e perchè in molti casi sopperiscono alle deficienze dello Stato”
    salvo poi smentirsi una riga sotto
    “ Il profitto (prerogativa delle aziende) deriva da un dislivello tra entrate e uscite. tale dislivello non può esistere nel non profit: entrate e uscite si equivalgono”
    dove conferma l’esistenza di generiche entrate che sarebbero uguali alle uscite
    In realta’ solo il 20-30 per cento di quanto arriva alla magggioranza delle onlus va a progetto: il resto va a finire direttamente nelle tasche di questi finti paladini dei piu’ svariati diritti, che poi guardacaso non sono mai i loro diritti, come quei volontari per dirne una che si occupano a man sbracciate dei senzatetto senza aver mai dormito una notte fuori, segno inequivocabile di terzi e quarti fini
    Riguardo alle vacanze in Tanzania mischiate al volontariato onlus, questi operatori sembrano caotici, disorganizzati e buzzurri, per fare un confronto con altre realta’ quali per esempio il mondo del lavoro, dove un professionista serio mai mischierebbe affari ed amore, oppure un poliziotto che non berrebbe mai in servizio.
    In realta’ lo fanno non perche’ non ne sono capaci, ma perche’ sono truffaldini e sanno che a mischiare profit e nonprofit, vacanze e lavoro, solidarieta’ e stipendio chi ci guadagna e’ proprio chi sotto le mentite spoglie di benefattore dell’umanita’ puo’ accedere senza ostacoli alle piu’ svariate risorse destinate in origine a poveri e bisognosi, appropriandosene poi della maggior parte possibile
    Chiara mi chiede di informarmi per parlare da persone civili, ed io rispondo va bene, lo faro’, a patto che lei mi dica se va in Tanzania per vacanza o per lavoro perche’ tutte e due allo stesso tempo e’, francamente, incomprensibile

  23. Il sentirmi giudicata per la tremenda e criminale scelta di fare un periodo di assoluto volontariato (nè vacanza nè lavoro retribuito), conoscenza e condivisione spesandomi viaggio, vitto e alloggio è la prova più palese della tua ignoranza o disonestà (ancora non ho ben capito) intellettuale. Non accetto il sentrimi dire “a patto che”. Non ti devo spiegazioni. Io non scendo a patti con te, caro Barnaba. Un saluto. Chiara

  24. Tornato dall’India giusto ieri. Ho appena finito di leggere commenti, risposte, offese, deliri…

    Chiudo qui i miei messaggi e la “conversazione” con Francesco Barnaba, perché credo che il tempo sia davvero troppo prezioso per buttarne via ancora in questa battaglia persa con te che hai deciso di non capire, di non informarti, di non voler imparare, di rifiutare i fatti.

    Avrebbe senso continuare se la tua fosse una “voce del dissenso”, ma la tua caccia alle streghe é talmente ridicola e grottesca che, ahimè, non vedo proprio come tu, io o chiunque altro possa cavarne un ragno dal buco.
    Parti da preconcetti e vuoti informativi, ti muovi attraverso le tue illazioni e i tuoi errori e giungi al traguardo con conclusioni già preconfezionate: il fallimento totale della logica e del dialogo.

    Ti lascio riconfermando tutto quanto ho scritto finora in questo e nei miei precedenti commenti ai tuoi post e in qualsiasi altro dove io abbia scritto e scriverò. E’ tutto vero, per cui se sei interessato a ricevere risposte ufficiali

  25. dalle realtà con cui collaboro a vario titolo e che tu hai deciso di chiamare in causa, muoviti per la vie ufficiali, cioè i loro uffici e le raccomandate con ricevuta di ritorno. Le cose (vere) che dovevo e potevo dirti te le ho già dette, per cui non ho altro da aggiungere.

    Ricordati di tenere per buono e definitivo questo mio ultimo commento, perché avrò cura di non rispondere alle tue future sollecitazioni, indipendentemente che siano cortesi o seriose o canzonatorie, nè sui tuoi blog, nè sul mio, nè su quello di altri, nè su altri media. Lascio ad altri l’onere di sopportare le tue provocazioni e le tue sparate a vuoto.

    Eventuali ‘ultimatum’ del tipo “se non rispondi entro tale data vuol dire che ho ragione io” e cavolate simili trovano risposta in queste righe.

  26. Mi scuso con Chiara, Francesco e Alessandro per aver in qualche modo provocato loro inutili perdite di tempo e accumuli di bile! Grazie comunque delle vostre parole!

    Francesco, con l’augurio che grazie ai tuoi gradini e alle tue mappe tu riesca ad uscire dagli angusti e deprimenti labirinti mentali in cui ti sei rinchiuso, ti saluto! Ogni bene!

  27. mi sa che qui ci sta un pizzico di gelosia nei riguardi di chi sa fare bene il suo lavoro io non darei piu spazio
    e inviterei il tipo a pensare a se stesso senza sparare a raffica sulla folla…..

  28. (dal blog http://www.fundraisingkmzero.it/la-mia-india-esperienza-per-il-cuore/#comments)
    …chapati, verdure e pollo speziati non ci fai più caso, e le tue mani sono molto più pratiche delle posate.
    “Sulle Orme dei Servi” raccoglie 15000-20000€ all’anno con:
    5 per 1000
    donazioni su progetti o aree geografiche (es: Tamil Nadu, Bolivia, Mozam…

    per chi non conosce il mondo delle onlus, i 15000-20000 sono da intendersi almeno 35000-40000€ all’anno
    La differenza direttamente nelle tasche di Friede e compagnia
    In meno si e’ e piu’ grande e la propria fetta..

  29. Hai ragione, Riccardo e gli altri si sono intascati un sacco di soldi che la povera gente pensava invece di dare ai poveretti in india che muoiono di fame e malattia! le cose che dici sono gravi e orme dei servi dovrebbe chiudere, riccardo e gli altri essere indagati. se tutto ciò è vero porta delle prove, altrimenti sarebbe giusto che tu fossi denunciato per calunnia e dessi qualcosa in beneficenza così impari davvero quanto va ai progetti, quanto alle spese e quanto (non) va ai volontari. riccardo si è comportato onestamente con te dicendoti come fare, quindi “robin hood dei poveri”, porta le prove e noi ti seguiremo, altrimenti infilati un calzino in bocca e cerca la maniera di uscire dai tuoi labirinti (pippe) mentali…

  30. ascolta io non capisco il perche di tanta rabbia (P.S non lo conosco quindi non sono di parte ) io credo tutti debbano avere dei tornaconti come sicuramente avrai tu se fai questo lavoro le spese e il necessario per andare avanti e d’obbligo….poi se hai sicurezze e conferme di quello che dici rendilo pubblico saremo noi a darti ragione, le tue parole sono quelle di un invidioso che arriva sempre secondo se non terzo anche perche se c’era una briciola di verita l’avresti scritta in caratteri cubitali non so se te ne rendi conto nn stai facendo una bella figura a mitragliare una persona che “fino a PROVA CONTRARIA” fa il suo lavoro

    ansi credo che per parlare cosi evidentemente e sicuramente lo ammiri per la sua bravura quindi potevi essere piu furbo e fartelo amico e magari farti rivelare qualche segreto del mestiere

    ti ripeto se hai sicurezze pubblicale anzi denuncia lui e la sua associazione
    se nn le hai basta che NON STAI FACENDO UNA BELLA FIGURA questo blog e letto da tantissime persone da tutta italia io x esempio scrivo da napoli

  31. oggi, anche a seguito degli inviti a ricorrere alle carte bollate ho inviato un esposto alla agenzia delle entrate del Veneto cui seguira’ un esposto alla finanza ed agli altri enti preposti al controllo delle attivita’ degli operatori ONLUS

    Spett.le. Agenzia delle Entrate, scrivo per chiedere la rielaborazione
    del permesso di potere accedere alla lista 5 per mille alla “Sulle
    Orme dei Servi ONLUS”, a seguito della negazione dei titolari di
    questa onlus a rendere pubbliche le cifre delle donazioni ricevute e
    delle effettive destinazioni, azione che fa pensare ad un uso illecito
    di queste somme
    Richiesta alla vostra agenzia a cui fara’ seguito un esposto alla
    finanza nei termini dello scritto seguente:

    Spett.le. COMANDO GUARDIA DI FINANZA
    OGGETTO: Truffa ai danni della collettivita’
    il sottoscritto … residente in …comune…via…tel…
    E’ mia intenzione presentare un esposto per truffa ai danni della
    collettivita’ da parte di Riccardo Friede, collaboratore della “Sulle
    Orme dei Servi ONLUS” per avere chiesto, tramite la sua onlus,
    donazioni per le categorie svantaggiate mentendo, dichiarando di agire
    senza tornaconto per il bene di queste categorie quando invece il suo
    obiettivo e’ il profitto personale, sia attraverso il godimento di
    stipendio ed altre retribuizioni fatte passare per necessarie sia
    attraverso l’appropriazione indebita delle donazioni ricevute
    Distinti saluti In fede Francesco Barnaba
    Milano …data

  32. sembra beautiful

    ok perfetto.. aspettiamo l’esito ,se veramente hai fatto questo esposto alle autorità competenti complimenti ,significa che credi in quello che dici .adesso aspettiamo al contromossa di Riccardo anche se a mio avviso si poteva risolvere diversamente davanti a un bel caffè senza andare per vie legai con querele (inevitabile da parte di Riccardo ne va della sua immagine )e robba varia

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