la truffa ONLUS e San Tommaso

per chi, come San Tommaso, se non vede non crede, può rendersi conto personalmente della truffa ONLUS con una semplice chiacchierata con uno dei volontari per la raccolta fondi che si incontrano ogni tanto per strada. Basta far intendere di volere fare una donazione e poi chiedere se loro siano pagati o meno per il loro lavoro. Vi risponderanno che sono tutti volontari e che nessuno prende soldi (quando in realtà sono tutti retribuiti, a cominciare da loro falsi volontari che in realtà prendono circa 50 euro per 4 ore di lavoro). Poi dite che sapete per certo che i volontari in realtà sono tutti pagati così come i dipendenti delle ONLUS, ed a quel punto, chi subito chi dopo un pò di insistenza, vi ammetterà di essere, si, pagato

Ma siete pagati per il vostro lavoro? Siamo volontari, non guadagniamo niente. 
27 giugno 2014, ad un banco raccolta fondi di una nota ONLUS che si occupa di diritti dei bambinii

– posso fare una donazione?
– si deve firmare un modulo per cui è sicuro che i soldi arrivano a destinazione, invece prima si davano al volontario e poteva andare al bar
– ma cosi’ non li prendono i volontari ma se li prendono i suoi capi
– no guardi che è una ONLUS siamo tutti volontari i soldi vanno tutti ai bambini nessuno prende soldi
– ma non ci credo non è possibile
– si è vero siamo tutti volontari e nessuno prende nulla
– mi fa un foglio con queste affermazioni e me lo firma
– ma no, noi siamo di un’agenzia esterna e nella ONLUS ci sono degli stipendiati
– e quanto guadagnano
– questo non lo so
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le ONLUS non possono avere stipendiati, la dimostrazione matematica

Le ONLUS non possono avere stipendiati, la dimostrazione matematica. Date le due uguaglianze ONLUS=società senza lucro e stipendio=lucro si può sostituire nella prima uguaglianza lucro con stipendio, e quindi ONLUS=società senza stipendio (stipendiati), come volevasi dimostrare
 post 671 

stipendiati nelle ONLUS: la normativa vigente

stipendiati nelle ONLUS: può averne una società senza fini di lucro? Il buon senso dice di no, ma cosa dice la legge in proposito? Sembrerebbe a prima vista che lo permetta (solo in Italia ci sono 700.000 lavoratori ONLUS, per cui viene da pensare se ci sono i lavoratori la legge lo consente), ma la realtà è ben diversa, e cioè non c’è una legislazione in materia e lo stipendio è permesso perché gli operatori sono lasciati liberi di fare quello che vogliono, per i motivi che non esaminiamo in questo post (vedi anche rimborso spese ai volontari e mancanza di leggi specifiche)

ONLUS, la legge sugli stipendiati: un foglio bianco
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la truffa delle ONLUS: email da Misericordia Milano

Milano, 29 gennaio

Buongiorno,
lei dovrebbe essere, almeno a giudicare dai record DNS, il sig. Francesco Barnaba titolare del dominio gradiniemappe.com.
Le scrivo in riferimento alle sue accuse diffuse tramite un articolo a sua firma, circa l’associazione che rappresento pro tempore, in particolare in riferimento alla pagina http://gradiniemappe.com/?p=108, nella quale si titola “La truffa delle ONLUS, la Fraternità di Misericordia Milano.”

Mi spiace che, probabilmente a causa della sua conoscenza parziale delle ONLUS, riporti poi delle informazioni che non sono veritiere.
Innanzitutto l’associazione Fraternita di Misericordia Milano è iscritta al Registro Regionale del Volontariato con il numero MI-1298 (legge regionale 22 del 1993 poi confluita nella legge 1 del 2008) e in quanto tale è ONLUS di diritto, i dati della sua struttura sono noti in Regione Lombardia e AREU e sono riportati sui bilanci sociali reperibili dal link pubblico in home page del sito.

Che una ONLUS possa avere dipendenti è stabilito dalla Legge 11 agosto 1991, n.266, meglio nota come “legge quadro sul volontariato”, che all’art3 comma 4 riporta: “Le organizzazioni di volontariato possono assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività da esse svolta.”

L’associazione impiega come consentito dalla legge di cui sopra, dipendenti durante i giorni feriali per espletare i servizi di Emergenza Urgenza coordinati dalla centrale 118 di competenza (Milano), di notte e nei festivi a bordo delle ambulanze ci sono volontari, cosi come sono coperte da volontari le altre attività della Fraternita.

Quello che lei afferma: “Ecco, dal loro sito, quello che è stato taciuto nel volantino: nell’associazione ci sono anche dipendenti. E’ uno dei tanti modi di guadagnare con una ONLUS, attraverso lo stipendio. Si fa credere di agire solo per il bene del prossimo senza guadagnarci in maniera da ricevere finanziamenti e donazioni, poi i soldi ricevuti (una parte dei) si riversano nelle buste paga degli associati. ” non è assolutamente vero, in quanto il personale dipendente non gode di privilegi di associato, chi viene assunto e precedentemente ha svolto attività di volontariato in associazione, viene posto in aspettativa illimitata di ufficio dalle attività di volontariato e i suoi diritti sociali vengono “congelati”.
A smentire inoltre le sue affermazioni ci sono i verbali degli accertamenti da parte delle autorità preposte al controllo.

Tutti i volontari  non percepiscono alcun compenso, sotto qualsivoglia natura; ma spero che concordi con me, che persone che hanno deciso di fare di lavoro il soccorritore, regolarmente assunti, anche per una ONLUS, debbano essere retribuiti per il lavoro che prestano e il fatto che lo prestino per una ONLUS, forse dà un valore aggiunto di non lavorare per una azienda che ha come solo scopo il profitto.

Detto questo, la invito presso la nostra sede per comprendere meglio la nostra realtà, incontro che potrà avvenire solo di sera, in quanto io, pur essendo il rappresentante legale, lo faccio da volontario (come tutte le persone che hanno incarichi nell’associazione), ho un altro lavoro da dipendentente e non abito neanche a Milano.

Considerato inoltre che ritengo particolarmente offensivi i toni usati sul suo blog, la prego di oscurare la pagina in questione almeno fino a che non sarà venuto a trovarci in sede, per avere un quadro reale della situazione. In alternativa mi vedrò obbligato ad agire nei termini di legge per tutelare l’associazione dalle sue false accuse.

Copia della presente mail è all’attenzione del direttivo dell’associazione.

Cordiali saluti

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